Come cambia il giornalismo nell’era degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale? Quali responsabilità etiche accompagnano la trasformazione digitale dell’informazione? E come possono le organizzazioni dell’economia sociale comunicare in modo inclusivo, accessibile e multilingue?
A queste domande risponderà il corso di formazione per giornalisti “Algoretica e Comunicazione della Solidarietà. Comunicazione digitale inclusiva, accessibile e multilingue nell’economia sociale”, in programma il 12 giugno 2026 a Salerno, presso la sede centrale di Onmic.
Tra i relatori dell’incontro ci sarà Tea Luigia Siano, Dottore di Ricerca in Social Theory, Digital Innovation and Public Policies presso l’Università degli Studi di Salerno, che guiderà i partecipanti in una riflessione sul rapporto tra innovazione tecnologica, comunicazione e responsabilità sociale.
“L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la rivoluzione digitale in corso rappresenta molto più di un semplice cambiamento tecnologico – spiega l’avv. Siano – si tratta di una vera e propria trasformazione culturale che investe il modo in cui le informazioni vengono prodotte, selezionate e diffuse. Gli algoritmi di raccomandazione, le piattaforme digitali e i sistemi automatizzati stanno infatti ridefinendo il giornalismo, il linguaggio pubblico e la formazione dell’opinione collettiva, influenzando ciò che leggiamo, vediamo e consideriamo rilevante”.
Al centro del corso vi sarà il concetto di algoretica, intesa non soltanto come etica degli algoritmi, ma come riflessione sulla responsabilità umana all’interno dei processi tecnologici. Una prospettiva sempre più attuale anche alla luce del dibattito internazionale sul ruolo dell’intelligenza artificiale e della recente riflessione proposta da Papa Leone XIV sulle conseguenze etiche, sociali e culturali della rivoluzione digitale.
Particolare attenzione sarà dedicata al tema della comunicazione nell’innovazione sociale. Il corso approfondirà il contributo di importanti studiosi come Everett Rogers, secondo cui il destino di un’idea dipende spesso più dai processi comunicativi che dalla sua qualità intrinseca; Bruno Latour, che evidenzia come gli artefatti digitali non si limitino a descrivere la realtà ma contribuiscano a costruirla; e Karl Weick, per il quale le organizzazioni costruiscono il significato delle proprie azioni proprio attraverso la comunicazione.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di aggiornamento professionale per giornalisti, comunicatori e operatori del Terzo Settore chiamati a confrontarsi con le sfide della comunicazione contemporanea e con la necessità di promuovere modelli informativi sempre più inclusivi, accessibili e responsabili.
Data: 12 giugno 2026
Luogo: Salerno
Titolo del corso: “Algoretica e Comunicazione della Solidarietà – Comunicazione digitale inclusiva, accessibile e multilingue nell’economia sociale”
Relatrice: Tea Luigia Siano, Università degli Studi di Salerno.

